Home / Editoriale / Smartphone modulari: cosa sono

Smartphone modulari: cosa sono

Non tutti sanno cosa sono gli smartphone modulari, ma molti ne hanno sentito parlare – spesso in coincidenza della notizia dell’abbandono, da parte di Google, della progettazione del Project Ara – ed ancor più utenti gradirebbero vedere il loro arrivo sul mercato.

Perchè? La risposta è semplice: uno smartphone modulare permette di ottimizzare i costi, abbattere i consumi e diminuire, se non azzerare la produzione di nuovi modelli di device, concentrandosi piuttosto sulla componentistica – e sono proprio i motivi per cui non vedremo arrivare tanto presto gli smartphone modulari sul mercato Android.

Smonta, incolla, sostituisci – Smartphone modulari: cosa sono, e perchè hanno fallito (per ora)

Gli smartphone modulari, sulla carta, sembrano essere la soluzione vincente per le dissestate finanze degli utenti Android, costretti ogni anno a combattere contro specifiche e release dai prezzi decisamente proibitivi: costituiti, a seconda dei progetti, da un case in plastica e circuiti, ripongono tutta l’attrattiva nei moduli, ossia nelle componenti di cui si costituisce normalmente un device.

Schermo, processore, fotocamera: quando questi diventano troppo vecchi, usurati o persino si rompono, usualmente si rende necessaria la sostituzione con un modello più recente o tutt’al più si deve ricorrere all’assistenza tecnica del produttore o di negozi collegati. Uno smartphone modulare permette invece di staccare l’elemento da cambiare dal corpo del device e di sostituirlo con uno nuovo senza eliminare l’intero corpo macchina. Come una struttura LEGO, un device modulare possiede componenti che si staccano e che si attaccano rapidamente e facilmente, perlomeno nelle intenzioni di Google che intendeva fornire un device il più possibile user-friendly.

E forse è stato proprio questo il motivo per cui la casa di Mountain View ha dovuto gettare la spugna: troppo complicato da realizzare e da mettere in commercio, specialmente da vendere presso un pubblico che potrebbe rivelarsi troppo refrattario ad un cambiamento rivoluzionario e complicato da mantenere. Uno smartphone modulare è come un PC da assemblare: occorre valutare la compatibilità degli elementi, aggiornarne la struttura senza sovraccaricare il sistema ed acquistare moduli che rientrino negli slot del telefono in proprio possesso. Qualora un utente volesse sostituire uno schermo HD con uno QHD, dovrebbe acquistare di conseguenza sia una nuova batteria che un nuovo processore interno perchè il device sia in grado di sopportare l’impatto energetico e prestazionale di una tecnologia di ultima generazione.

E non tutti sono sicuri che i LEGO siano sufficienti a spiegare agli utenti queste difficoltà tecniche.

A proposito di Daniele

Sono un giovane diciottenne appassionato dalla scrittura e dal mondo della tecnologia. Amo leggere e condividere le mie conoscenze attraverso parole ed immagini.

Leggi anche..

Apple vale più di un trilione di dollari: è l’unica al mondo

Apple è diventata la prima azienda americana a superare la valutazione di un trilione di …