Home / Editoriale / Reddito di cittadinanza: in rete già alcuni stratagemmi fiscali per ridurre lʼIsee

Reddito di cittadinanza: in rete già alcuni stratagemmi fiscali per ridurre lʼIsee

Il reddito di cittadinanza arriverà solo a primavera dell’anno prossimo ma la fantasia e la creatività degli italiani sono già al lavoro per mettere le mani sull’assegno (anzi bancomat) da 780 euro al mese.

Il governo promette sanzioni severissime per quelli che imbroglieranno, fino a sei anni di carcere. Ma dovrà modificare le norme in vigore. Attualmente è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 51 a 1.032 euro per chi mente sulle condizioni personali o di reddito con artifizi o raggiri per avere un beneficio assistenziale (come, infatti, è il reddito di cittadinanza). Sanzione che sale da uno a cinque anni di carcere e la multa da 309 a 1.549 euro se il danneggiato è lo Stato o un ente pubblico. Ma è un dettaglio quasi marginale.

Il raggiro prevede due ambiti distinti. Il primo è il modo di ottenere il reddito di cittadinanza senza averne il diritto. Il secondo livello è spendere il reddito eludendo i vincoli che il governo intende mettere.

Sul primo, in realtà si tratta di un esercizio già sperimentato da molti italiani per accedere ai servizi sociali sulla base dell’Isee (il reddito familiare). Il caso più gettonato è l’iscrizione dei figli all’asilo nido. Oltre ai contribuenti che dichiarano meno di quanto detengono, lo Stato dovrà controllare con più attenzione finte separazioni e falsi divorzi. Per il reddito di cittadinanza la tentazione è far pagare allo Stato l’assegno di mantenimento o incassare un reddito aggiuntivo anche se a termine.

Poi ci sono quelli che cercheranno di riceverlo pieno e non accontentarsi dell’integrazione. Ci potrebbero essere vendite finte di appartamenti (per chi ha una proprietà immobiliare l’assegno sarà dimezzato), scivolare nel lavoro nero per non far figurare alcun reddito. E’ molto probabile che avremo un crollo del numero dei bamboccioni. Il reddito infatti non andrà a chi vive con i genitori.

Quando finalmente si entra nel club dei beneficiari si porrà il quesito di come spendere il reddito di cittadinanza. Si potranno acquistare solo beni e servizi di prima necessità pagabili con il bancomat e operazioni tracciabili. Tra i consigli sul web per aggirare l’ostacolo, il ricorso a una sorta di cartolarizzazione del credito. Un tizio spende l’intero credito di 780 euro presso un amico commerciante ma invece di ritirare la merce incassa 700 euro cash. Una forma di sconto bancario. Le alternative non mancano per la fantasia degli italiani. La sensazione è che la quantità di vincoli sarà direttamente proporzionale ai tentativi di raggiro.

A proposito di Daniele

Sono un giovane diciottenne appassionato dalla scrittura e dal mondo della tecnologia. Amo leggere e condividere le mie conoscenze attraverso parole ed immagini.

Leggi anche..

Smartphone modulari: cosa sono

Non tutti sanno cosa sono gli smartphone modulari, ma molti ne hanno sentito parlare – …