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I nuovi stickers di WhatsApp costano più di 20€

Che la traccia stilistica di Facebook e delle sue società collegate sia l’imitazione, non è una sorpresa per nessuno: Instagram copia Snapchat da che se ne ha memoria, e fa anche bene visto che l’app del fantasmino giallo perde più utenti di quanti non ne abbia mai avuti Allo. Facebook prova ad adattare la sua flessibile e multiforme struttura a più attività, cercando ora di sottrarre utenti a YouTube con la sua piattaforma Watch. Il tutto con risultati discutibili, ma comunque non disprezzabili.

Per pubblicare un pacchetto di stickers su WhatsApp occorre essere sviluppatori, oltre che disegnatori: questo significa che alle competenze artistiche bisogna aggiungere anche un’infarinata di programmazione, il tutto insaporito da un filtro di carattere economico coincidente con la tassa applicata da Google a tutti i programmatori che pubblicano per la prima volta su Google Play.

Gli stickers di WhatsApp sono infatti applicazioni: si scaricano dal Play Store, si installano sul telefono come qualsiasi altra app e per pubblicarne uno è necessario pagare 25$ al market di Google che provvederà ad ospitarlo e distribuirlo. E mi limito ad Android, perché sull’App Store il budget da dedicare al proprio set di stickers di WhatsApp sale ancora: 99$/anno. Per assicurarsi entrambi i segmenti di utenza (Android/iOS) bisogna dunque prevedere 125$ di investimento iniziale, più i costi per un corso di programmazione (qualora mancassero le conoscenze di base), più i 99$ da spendere ogni anno per rinnovare l’abbonamento all’App Store.

Su Telegram la creazione di un set di sticker è più che semplice: si disegnano gli adesivi, li si traspone in un formato grafico digitale, si interagisce con il bot ufficiale della piattaforma adibito alla creazione di ogni set – @stickers – e il gioco è fatto. Niente applicazioni, niente coding, niente tasse.

A proposito di Daniele

Sono un giovane diciottenne appassionato dalla scrittura e dal mondo della tecnologia. Amo leggere e condividere le mie conoscenze attraverso parole ed immagini.

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